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Rottamazione, saldo e stralcio, rateizzazione
SU MISURA

INTRODUZIONE

Debiti con il Fisco: cosa fare? Quali sono le differenze tra saldo e stralcio, rottamazione e rateizzazione ordinaria? Cosa prevede la pace fiscale 2023?

La legge di bilancio 2023 mira a ridurre il contenzioso prima, durante e dopo l'accertamento, nonché le pretese creditorie del Fisco prima dell'avviso di accertamento.

Se la tua situazione debitoria deriva maggiormente dal Fisco ci sono diverse soluzioni percorribili. 

SALDO E STRALCIO

La prima procedura è denominata  “Saldo e stralcio”  delle cartelle e comporta una riduzione delle somme dovute per alcune tipologie di debiti affidati all'Agente della riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2017, oltre l'azzeramento di sanzioni e interessi di mora. E' rivolta ai contribuenti-persone fisiche in grave e comprovata difficoltà economica.

La legge di Bilancio 2023 ha introdotto anche lo “Stralcio” o annullamento automatico dei debiti di importo residuo fino a mille euro, affidati dalle amministrazioni statali, dalle agenzie fiscali e dagli enti pubblici previdenziali all'Agente della riscossione dal 1° gennaio 2000 al 31 dicembre 2015. L'importo è comprensivo di capitale, interessi per ritardata iscrizione a ruolo e sanzioni. L'importo stralciato varia per gli enti creditori diversi dalle amministrazioni statali, dalle agenzie fiscali e dagli enti pubblici previdenziali e per le sanzioni relative a violazioni del Codice della strada e le altre sanzioni amministrative.

ROTTAMAZIONE

Altra soluzione praticabile, è la domanda di definizione agevolata denominata comunemente “rottamazione”E' una procedura che può essere presentata entro dei termini prestabiliti dalla legge e non riguarda tutti i debiti del contribuente (sono esclusi ad esempio dalla rottamazione quater: i debiti affidati all'Agenzia della Riscossione oltre il 30.06.2022; i debiti derivanti dagli aiuti di Stato e le sanzioni diverse da quelle tributarie o contributive).  

Quando il debitore aderisce si estinguono i debiti iscritti a ruolo senza corrispondere al Fisco le somme affidate a titolo di interessi e sanzioni, interessi di mora e aggio. 

Il contribuente può pagare il suo debito 'netto' (ovvero sorte capitale, spese per le procedure esecutive ei diritti di notifica) in un'unica soluzione oppure in un numero massimo di 18 rate trimestrali (5 anni), con applicazione di interessi al tasso del 2% annuo. 

Per quanto riguarda le sanzioni amministrative, comprese quelle per violazione del Codice della strada, la definizione agevolata si applica limitatamente agli interessi e alle somme maturate a titolo di aggio.

RATEIZZAZIONE

Un ulteriore rimedio è la rateizzazione ordinaria, ove il Fisco non può caricare gli interessi sulle rate ed il contribuente dilaziona il pagamento di tutte le cartelle e di tutti i debiti, anche quelli non rientranti nella definizione agevolata, in base alle condizioni economiche dichiarate e documentate dal collaboratore.

La Pace fiscale 2023, inoltre, prevede altri strumenti per definire il contenzioso con il fisco prima, nel corso e dopo un accertamento (definizione agevolata degli avvisi bonari, sanatoria delle irregolarità formali, ravvedimento speciale delle violazioni tributarie, definizione agevolata degli atti di accertamento ecc.).

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