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Sovraindebitamento
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INTRODUZIONE

Moltissime sono le famiglie italiane, che nella loro veste di consumatori, arrivano alla fine del mese con estrema difficoltà. Hanno importanti passività e ignorano che il Codice della Crisi d'impresa e dell'Insolvenza offre diverse soluzioni legali per uscire dai debiti, pagando il giusto, ottenendo l'esdebitazione per tornare finalmente a vivere una vita spensierata.  

Ma vi sono anche piccole imprese e altri soggetti che con il proprio reddito e patrimonio non riescono a pagare i debiti contratti.

Se ti ritrovi in ​​questa situazione devi definirti SOVRAINDEBITATO ...il che può avere paradossalmente anche aspetti 'positivi'.

Infatti, il Codice della crisi e dell'insolvenza consente al sovraindebitato di accedere a una procedura diversa che, a determinati presupposti, consente di pagare il giusto e ottenere l' ESDEBITAZIONE .

Vediamo, più nello specifico, chi può accedere alle procedure da sovraindebitamento.

I SOGGETTI

I soggetti che possono ottenere l'ESDEBITAZIONE tramite il sovraindebitamento sono:

  • il consumatore;
  • l'imprenditore minore, ossia che abbia, congiuntamente e negli ultimi tre esercizi contabili, debiti inferiori a 500.000,00 euro, patrimonio aziendale inferiore a 300.000,00 euro e fatturato inferiore a 200.000,00 euro. 
  • l'imprenditore agricolo;
  • la startup innovativa;
  • il lavoratore autonomo;
  • il libero professionista  (es. commercialista, avvocato, ingegnere e tutti coloro che sono iscritti in un albo professionale);
  • l'associazione professionale ;
  • la società semplice  (s.s.);
  • l'ente non commerciale  (es. Onlus);
  • il titolare di ditta individuale o di società di persone (ad esempio s.a.s., s.n.c.) cancellata dal Registro delle Imprese da oltre un anno, ovvero da meno di un anno qualora imprenditore minore .

LA PROCEDURA

Se rientri tra i soggetti che possono accedere alle procedure da crisi di sovraindebitamento ed i tuoi debiti sono superiori al tuo reddito e al valore patrimoniale dei tuoi beni puoi accedere, in via alternativa, ad una delle quattro procedure di sovraindebitamento.

RISTRUTTURAZIONE DEI DEBITI (accessibile solo dal consumatore)

È una proposta, definita anche piano, che il consumatore rivolge ai creditori per la ristrutturazione dei suoi debiti. Con essa, il consumatore deve indicare i termini e le modalità con le quali intende superare la crisi debitoria. La proposta ha contenuto libero e può soddisfare anche parzialmente i crediti.

Il debitore può anche chiedere l'immediata interruzione delle trattenute in busta paga derivanti dalla cessione del quinto ovvero del pignoramento presso terzi. 

Nel corso dell'intera procedura, il consumatore giova anche di un effetto protettivo, ovvero le procedure esecutive non possono essere intraprese, né proseguite. 

In conclusione, il consumatore propone di pagare i propri debiti secondo le modalità ed i termini da lui stesso scelti in base della sua capacità reddituale. Durante l'esecuzione del piano, nessun creditore può aggredire il suo patrimonio con le procedure esecutive.

CONCORDATO MINORE

È una procedura riservata ad alcuni soggetti i cui debiti derivano dall'esercizio dell'attività di impresa o professionale (professionista, imprenditore minore, imprenditore agricolo, start-up innovativa, ogni altro debitore non associabile alla liquidazione giudiziale o liquidazione coatta amministrativa). È escluso il consumatore.

Con il concordato minore il debitore propone ai creditori:

1 – di poter continuare l'attività imprenditoriale indicando i tempi ei modi per superare la crisi d'impresa. I creditori dovranno votare tale proposta che, ottenuta la maggioranza, verrà omologata.

2 – di liquidare i propri beni a soddisfacimento dei creditori indicando anche l'esistenza di una finanza esterna in modo da aumentare la soddisfazione degli stessi.

Dal deposito della domanda in Tribunale si avranno gli effetti sospensivi cioè il corso degli interessi convenzionali e legali fino alla chiusura della liquidazione, salvo l'ipoteca, il pegno o il privilegio.

PIANO FAMILIARE

È una procedura che il legislatore riserva alle famiglie sovraindebitate quando il debito ha un'origine comune (esempio debito deriva da una successione ereditaria).

Il presupposto per poter accedere alla procedura è che la situazione di crisi o di insolvenza riguardi l'intero nucleo familiare (coniugi, parenti, affini, parti delle unioni civili, conviventi di fatto) i quali rivestano tutti la qualifica di CONSUMATORE.

Se uno dei debitori non è CONSUMATORE si applica la procedura del CONCORDATO MINORE sopra illustrata.

LIQUIDAZIONE CONTROLLATA

È una procedura con la quale il debitore decide di liquidare il suo patrimonio per pagare tutti i suoi debiti. Il patrimonio del debitore può non coprire tutti i debiti ma i creditori dovranno 'accontentarsi' della somma derivante dalla liquidazione con la conseguente cancellazione del debito residuo.

ESDEBITAZIONE DEBITORE INCAPIENTE

Il debitore oberato dai debiti che non possiede alcun bene o patrimonio e che ha concrete prospettive di non avere beni o patrimonio in futuro, può chiedere al Tribunale l'emissione di un decreto di esdebitazione per il debitore definito incapiente.

Può accedere alla procedura il consumatore che senza sua colpa si è indebitato (es. la banca ti ha concesso un finanziamento che non saresti mai stato in grado di pagare).

I NOSTRI DEBITI è pronta a tenderti una mano: insieme affrontiamo il tuo momento di difficoltà fornendoti l'attività di consulenza e di assistenza necessaria (dinanzi all'OCC e al Tribunale competente) per tornare ad essere libero dai debiti e finalmente spensierato.

Ricorda i tuoi debiti sono  NOSTRI DEBITI.

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